E se fossimo nelle mani del “pensiero stolto”?

 Neuralink, società di Elon Musk, il 30 gennaio 2024, ha annunciato di aver impiantato nel cervello di un essere umano un micro chip in grado di rilevare i picchi neuronali.
Lo stesso Musk ha dichiarato di avere come obiettivo quello di “rivoluzionare il cervello tramite chip in grado di aiutare chi ha problemi neurologici e lesioni traumatiche leggendo le onde celebrari”.

La Food and Drug Administration aveva autorizzato questa seconda fase della ricerca nel maggio scorso.

“Rivoluzionare il cervello umano” questo il tema, forse il problema.
Musk non ha dichiarato di voler aiutare il malato attraverso un supporto al cervello umano, ha dichiarato di volerlo “rivoluzionare”. 
Chi ha la consuetudine con l’approfondimento sa bene che nel “particolare c’è il tutto”.<br>La scienza ha come scopo la ricerca della conoscenza con il fine unico di migliorare la vita agli esseri umani.
C’è da chiedersi, almeno io mi chiedo, se “rivoluzionare il cervello” sia lecito da un punto di vista etico.
C’è da chiedersi, almeno io mi chiedo, se “rivoluzionare il cervello”, organo assai complesso ancora poco conosciuto dalla scienza, sia un atto nella disponibilità etica degli scienziati.
C’è da chiedersi, almeno io mi chiedo, se “rivoluzionare il cervello” rappresenti un “miglioramento” che renderà gli esseri umani più “liberi” e con un “libero arbitrio”immutato o li renderà “succubi”, schiavi, di una macchina, un computer.
C’è da chiedersi, almeno io mi chiedo, infine, se, e fino a quando, detta macchina, detto computer, sarà controllato da un “qualcuno” che, per egoismo ed arroganza, ritiene di avere il diritto di “rivoluzionare il cervello” ai tanti che compongono l’umanità, o se, per stoltezza di questi arroganti, alla fine del processo, anche questi ultimi diverranno “strumento” di una macchina, di un “computer umanoide”.
Impianti “BMI”, interfaccia cervello macchina,in realtà, su esseri umani sono stati impiantati già prima di questo caso di Neurolink. 
Ne aveva già impiantato uno, per esempio, l’olandese Onward con il fine di stimolare il midollo spinale e consentire a un paziente tetraplegico di riacquisire la mobilità. 
Nel 2019, i ricercatori dell’istituto Clinatec di Grenoble avevano presentato un BMI in grado di dialogare con un esoscheletro permettendo, in questo modo, ad un essere umano di spostarsi.
Neuralink, però, si comprende dalle sue dichiarazioni, vuole andare oltre.
Al netto della benemerita idea di voler restituire la vista ai ciechi, Musk dichiara di voler curare malattie psichiatriche come la depressione. 
In questo modo la macchina interagirebbe con la psiche dell’uomo.
Il miliardario Sudafricano va ancora oltre, a mio avviso va troppo oltre, parla, infatti, di voler rendere il suo impianto “disponibile a tutti con il fine di permettere una miglior comunicazione fra essere umano e computer”.
Interazione fra essere umano e macchina, nell’era dell’intelligenza artificiale, e intromissione nella psiche!
Questo “miglioramento” sarà, indispensabile chiederselo, a favore della “macchina” o dell’essere umano? 
Chi o cosa dominerà chi o cosa?
Il transumanesimo è un movimento culturale che sostiene l’uso della tecnologia per incrementare le capacità fisiche e cognitive, di questo stiamo parlando, ma a favore di chi? Quale il limite? Quali i pericoli?
Intelligenza artificiale e BMI sono strumenti che la scienza fornisce all’umanità, sapranno gli esseri umani utilizzarli all’interno di un percorso etico?
Oggi, nel vedere quel che ci circonda, è veramente difficile dare una risposta ottimistica a questa domanda.
Troppo tecnocratica è, infatti, la nostra società.
Una società che, sempre meno, si sviluppa attraverso il pensiero alto, il pensiero colto ed è sempre più governata daL pensiero opportunistico.
Permettetemi di dire dal @pensiero piccolo”, dal “pensiero stolto”.
Ignoto Uno