IL problema c’è. Deve esistere sempre

di Pierfranco Bruni

Che senso avrebbe costruire il pensiero intorno ad una idea quando l’idea sfugge al pensiero? L’uomo non è vero che sia munito di ragione. È una illusione. La ragione stessa nascerebbe dalla consapevolezza di pianificare il senso del pensare. Può esistere un pensiero pianificato, ovvero senza pensato attraverso un logos? Domande nella banalità del quotidiano parlare per dire ciò che il parlato può dire soprattutto in un tempo di decadenza. Bisognerebbe comprendere la differenza tra ciò che è l’apparenza e ciò che fa la differenza. La fenomenologia non è una partenza. Qui è il problema. È il punto di arrivo di un processo in cui l’uomo non è mai storia, neppure nel mezzo della sua caduta cronologica, ma perenne illustrazione di un passaggio tra lo stato di illusione e la consapevolezza della stabilizzazione di una memoria consolidata. È una partita sempre a due anche se crediamo, a volte, che vi siano più soggetti per un oggetto soltanto o per oggetti che sono di più di uno e di identificano come cose. Gli oggetti non hanno fenomenologia come le cose. Il soggetto è un temporale fenomenologico per il semplice fatto che abita la spiritualità. Il problema dov’è? Il problema è fare i conti con il tempo illudendoci che il tempo non sia illusione.