La Magna Grecia e un Novecento poetico nel Mediterraneo. Pierfranco Bruni e Marilena Cavallo

Innumerevoli sono i cammini dell’autore Pierfranco Bruni nel Novecento, di cui ne abbiamo documentazione nella sua vasta bibliografia, questa volta lo fa in compagnia di Marilena Cavallo partendo da Taranto.
Un libro è un libro. Poi c’è il lettore che può essere uno, nessuno o centomila. Pirandello non a caso e per niente casuale. Nel leggere ognuno di noi cerca qualcosa di se stesso, nelle prime pagine mi coglie:
Molto lontano dormo dalla terra d’Italia e dalla mia patria, Taranto. Questo è per me più amaro della morte. Tale è la vana vita d’ogni nomade. Ma le muse mi amarono, e per tutte le mie sventure mi diedero in cambio la dolcezza del miele. Il nome di Leonida non è morto. I doni delle Muse lo tramandano per ogni tempo”<br>Ecco che Leonida entra di prepotenza tra i tracciati poetici del Novecento per ritrovarsi in un appuntamento di luogo e di tempo in incontri con esponenti di una letteratura che non è cronistoria di un territorio, bensì territorio che testimonia pensiero, identità e appartenenza.
Il Novecento e la Magna Grecia, il passo significativo dell’Ottocento nel Novecento visto in un viaggio che scava e collega Ungaretti e D’annunzio a Grisi e Alvaro, Pierri, Fornaro ed altri sempre alla ricerca della salvezza per riconquistare il cuore dell’uomo ed il coraggio di esprimere la propria umanità. E Dante, Dante è la Magna Grecia, nessuno piu’ di lui rappresenta il fondersi e il superamento fra oriente e occidente.
Troviamo in questo testo un Giacinto Spagnoletti, poeta e romanziere (nato a Taranto l’8 febbraio 1920 e morto a Roma il 15 giugno 2003) che disse a proposito del suo rapporto con la poesia <<…la poesia per me è un prestarmi alla vita>> difendere e pubblicare dalle Rive di Taranto Cesare Pavese. Giacinto Spagnoletti, perché ne parlano in pochi?
Gli autori
Pierfranco Bruni è nato in Calabria, terra a cui è profondamente legato, ma vive in Puglia da decenni. È presidente del Centro Studi Francesco Grisi e vicepresidente del Sindacato Libero Scrittori Italiani. Scrittore prolifico, ha scritto saggi, poesie e romanzi ed è stato candidato due volte al Nobel per la Letteratura. Nel corso della sua carriera si è dedicato anche alla tutela e alla conoscenza delle comunità di minoranze etnico-linguistiche. Bruni è inoltre stato Archeologo direttore del Ministero Beni Culturali e componente della Commissione UNESCO per la diffusione della cultura italiana all’Estero.
Marilena Cavallo è nata in Puglia. Docente di Lettere nei licei, è studiosa di problematiche relative alla letteratura del Novecento europeo con un focus sul Mediterraneo e autori come Penna, Pavese e Carrieri. Ha partecipato a numerosi convegni, pubblicato libri di diverso genere e fa parte di giurie di premi culturali.



La curatrice
Rosaria Scialpi è nata a Taranto nel 1996. Laureata in Lettere moderne con lode, ha scritto articoli per riviste scientifiche, collaborato con testate giornalistiche del territorio pugliese e ha curato la comunicazione di un festival letterario. Fra i suoi scritti: Lembi di verità (L’Erudita, 2022), vincitore del Premio Saffo poesia giovane e del Premio Troccoli Magna Graecia, e La trilogia del Nostos (Pellegrini, 2023). Alcuni suoi racconti appaiono in antologie
  di Franca De Santis