“L’Italia, fra Risorgimento e Romanticismo” edizioni Solfanelli

In tedesco c’è il termine Sehnsucht che io ho sempre tradotto in italiano con nostalgia, senza mai sentirmene appagata. È una parola composta da Sehnen “desiderare” e Sucht “brama”, quindi la ricerca di un desiderio non ancora realizzato o addirittura vederlo come irrealizzabile, di qualcosa di indefinibile nel futuro o di un bene irraggiungibile. Una sorte di struggimento, desiderio del desiderio che anela all’impossibile e addirittura all’infinito.
Se i tedeschi hanno coniato il termine gli Italiani ne hanno interpretato lo spirito. È al Romanticismo che si legano strettamente il diffuso desiderio di dare alle proprie esistenze un rilievo eroico, di consacrarle ad un ideale, di viverle come missione. In cuore e in braccio, in azione ed idea. Il nuovo. Questa antologia è la più ampia espressione della tradizione, rimarcando con sottigliezza quel filo sottile ma solido fra conservazione ed innovazione. Nel volume troviamo pagine di storia, ma anche di interpretazione. Di chi non c’era ma nell’immaginario di come l’avrebbe vissuto. Scrivono ragazzi di tredici anni vivaci, curiosi ed aperti al mondo. Scrivono autori dalle tempie imbiancate che hanno già visto e vissuto tanto e che portano testimonianze di cuore e memoria. In tutti vi è viva la speranza e la contezza che siamo figli di quel Risorgimento e che il Romanticismo, da italiani, lo porteremo sempre nel nostro essere. La bellissima presentazione che ci propone Pierfranco Bruni a questo volume, edito da Solfanelli editore, inizia con una domanda diretta. Ecco, vi consiglio la lettura di queste 150 pagine. La presentazione del volume ci sarà il 23 settembre a Pescara in Sala Consiliare alle ore 17,30 nel corso della cerimonia di premiazione del concorso il cui risultato è in queste pagine,

Franca De santis