Pierfranco Bruni e il libro sull’omicidio di Luisa Ferida e Osvaldo Valenti

di Franca De Santis

Una scarpetta di lana appartenuta ad un bambino divenuto angelo e destinata ad un angelo che sarebbe diventato bambino. La storia, fatta dagli uomini, decide altrimenti e trancia ogni sogno ed ogni segno di quanto possa esserci di bello e sublime. Mi chiedo se qualcuno ha raccolto quella scarpetta orami scrigno di atrocità. Luisa e Osvaldo sulla scena cinematografica erano dei grandi attori, nel loro viaggio fra gli uomini erano persone autentiche, coraggiose, coerenti e soprattutto innamorate. Cosa rimane a noi del loro amore?

Pierfranco Bruni in questo magnifico libro edito da Tabula Fati ci propone un viaggio, no un percorso ad ostacoli, fra gli intrecci di riflessioni storiche oltre che umane. Tante domande che attendono ancora risposta.

Io mi ritrovo accanto a Laura a piangere il suo, il nostro, Italo. Italo e la sua visione del mediterraneo. Italo, la cui immagine non è piu’ gradita neanche alla compagnia di bandiera.

Quanto patimento è necessario vivere per scrivere di ciò e di tanto altro! Pierfranco Bruni lo fa con il suo stile elegante di sempre, nobile nelle cesellature letterarie. Un libro da leggere e rileggere perché tante sono le meditazioni che ci arreca. Abitiamo noi stessi prima di porgerci agli altri!

Pierfranco Bruni riporta alla luce ombre e chiaroscuri di giorni intrisi di tragedie e drammi .